NOT TO MISS: GLI APPUNTAMENTI FIERISTICI DI INIZIO 2016

A cavallo tra fine gennaio e inizi febbraio, appassionati e collezionisti di arte moderna e contemporanea rimandano i loro rilassanti w-end in montagna per partecipare alle maggiori fiere di settore.

bdcimageAppena conclusasi la London Art Fair (dopo Frieze, la più grande fiera di arte moderna e contemporanea del Regno Unito) che sceglie come location il Business Design Centre nel super trendy Upper side della City.

Insieme a una serie di eventi come talk e performance, la fiera è stata divisa per quest’edizione in tre sezioni – The main fair, L’art project e Photo 50, per un totale di 126 gallerie.

MF

Lo spazio più interessante è proprio quella fotografico, Photo 50 : cinquanta sguardi sulla fotografia contemporanea, attraverso la mostra “Masculin Feminin ”, curata dall’italianissima Federica Chiocchetti, un viaggio che spazia tra luoghi comuni, satira e romanticismo, riecheggiando il nome della storica pellicola di Jean-Luc Godard.

 

Collateralmente , all’interno del Melià White House di Regent’s Park, si è tenuta la seconda edizione del nostro omonimo progetto “ARTROOMS” , una fiera internazionale per artisti indipendenti, che per 4 giorni trasformano le camere del lussuoso albergo , nel cuore di Londra, in veri e propri stand.

Artrooms , ideato da Cristina Cellini Antonini e Chiara Canal e co-diretto da Francesco Fanelli, vuole dare spazio ed espressione agli artisti rimasti fuori dalle barriere dei soliti circuiti del Contemporaneo. Nomen omen verrebbe da dire, simili per etimologia ed anche per intenti!

Arte-Fiera-Bologna.jpgMa adesso è l’ora di tornare in Italia, più precisamente a Bologna: sta per iniziare ARTEFIERA la più importante fiera italiana d’arte moderna e contemporanea che quest’anno entra negli ‘anta. 40 anni di Fiere, 190 gallerie da tutto il mondo partecipano a questa specialissima edizione accompagnata da anteprime, mostre extra e un ricchissimo programma culturale che coinvolge l’intera Bologna. Dal 29 gennaio al 1° febbraio, oltre 70 eventi in più di 40 sedi.

A dare il via alle danze, l’anteprima italiana di River of Fundament, l’ultimo progetto del visionario artista americano Matthew Barney, un film-opera che fonde cinema, teatro, musica, performance e scultura; news dell’ultim’ora una performance-omaggio a David Bowie del coreografo e danzatore Lindsay Kemp. Dai maestri del ‘900 alle nuove generazioni, il tutto in scena in tre padiglioni (uno in più rispetto alle scorse edizioni) e cinque sezioni, fra cui una dedicata interamente alla fotografia, linguaggio sempre più di in voga tra i collezionisti. Ma la vera protagonista dell’edizione 40 è l’arte italiana che, oltre a predominare in fiera, espone in città, divisa tra la Pinacoteca e il MAMbo.

ArteFiera 40, a cura di Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni, mette in luce i protagonisti e l’evoluzione della ricerca artistica nel nostro Paese dagli anni Settanta a oggi: a Bologna hanno vissuto personalità come Morandi, Fontana, Spalletti o Paladino – e continuano ad animarla giovani emergenti. Proprio per loro è stato pensato SetUp Contemporary , fiera nella fiera, che rivolge l’attenzione agli artisti meno conosciuti. SetUp sta ad indicare infatti le intenzioni del progetto: “predisporre le operazioni per il successivo avviamento di un sistema”. La scommessa è mettere in moto un nuovo processo per ripensare il sistema arte.

logo-Setup-Contemporary-Art-Fair-2016-A4_33587_18462_t.jpgIl format di SetUp è pensato per far interagire le tre figure chiave del sistema dell’arte contemporanea: artista, curatore/critico, gallerista. Per questa ragione gli aspiranti espositori presentano un progetto curatoriale con almeno un artista under 35 ed un testo critico di un curatore under 35.

Spinti dalla convinzione che si possa ancora generare una sana “economia della cultura”, il comitato scientifico (Giuseppe Casarotto e Silvia Evangelisti, ex direttrice di ArteFiera) valuta i progetti di singoli artisti che dimostrano coraggio di mettersi in discussione.

L’inverno è ancora lungo, ma non si smette di mercanteggiare, solo qualche settimana di pausa, ed è già alle porte “Mercanteinfiera” , dal 27 febbraio al 6 Marzo a Parma. Da segnare in agenda tra i next step dei nostri itinerari artistici. Valigie leggere, mi raccomando, potremmo tornare con un pezzo da collezione sottobraccio.

 

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