DUE ANNI DI ARTOROOMS, LA START-UP DEL CONTEMPORANEO

 

TEAMARTROOMS.pngArtrooms è l’intuizione di tre manager, italiani doc, ognuno col proprio background e percorso professionale, messi al servizio di un innovativo spazio virtuale (e non) dove condividere un diverso modo di vivere l’arte contemporanea.

Tutto ha inizio nell’ ottobre 2013 al Master di Amministrazione Aziendale del Politecnico di Milano. Qui Giuseppe Autorino e Giuseppe D’Aniello, che diverranno presto CEO e CFO della start-up, elaborano il primo progetto di lavoro e nel mentre conoscono Diego Ciotola, artista emergente : l’ incontro si rivelerà determinante ed insieme i futuri soci indagano limiti e potenzialità del  mondo dell’arte e la sua fruizione, dalle aste alle gallerie.

I circuiti sembrano essere molto chiusi e circoscritti ai “soliti noti” giri di grandi nomi, ambiti dai collezionisti e portati avanti da un entourage di esperti mercanti e galleristi. Ecco che allora si fa chiara la necessità di digitalizzare l’arte, creare una vetrina per quel segmento di mercato che non si vede rappresentato da curatori o spazi espositivi esclusivi.

A metà strada tra l’e-commerce ed uno spazio creativo dove divulgare arte contemporanea, nel Gennaio 2014 nasce Artrooms.

Prendono forma delle stanze d’arte online che gli utenti possono percorrere e rendere vive , scegliendo il loro pezzo d’arte preferito con un click : “Noi puntiamo l’attenzione sulla percezione di bellezza, sul trasferimento di emozioni, e questi aspetti riguardano ogni persona, senza necessità di trovarsi di fronte a un esperto o un collezionista.” Afferma il CEO Giuseppe Autorino.

arki-star-2013-200x200dittico DI MASSIMO DIVENUTO.jpgDemocratizzare l’arte contemporanea, mettendo gli artisti al centro, ed escludendo intermediari ed escamotage commerciali speculativi: l’opera va dal laboratorio dell’artista alla porta del compratore, assicurata, e con il rilascio di una certificazione digitale che ne attesta l’autenticità e la proprietà.

Per facilitare l’acquisto, pensate che Artrooms ha messo a punto persino un app che consente al potenziale compratore di riportare l’opera esposta online su parete, per scegliere la sua collocazione più adatta. Nulla di più facile e pratico.

Non solo vendita, ma anche noleggio: liberare i pezzi d’arte dalle “gabbie” dei magazzini, farli viaggiare, ammirare in luoghi di prestigio o nell’ufficio del futuro acquirente. Il famoso rent to buy.284.151005.121002_12023087_10207852260254571_515979525_n DI LUCIA SCHETTINO.jpg

Ma facciamo un passo indietro. Come funziona Artrooms?

La caccia agli artisti è affidata agli Arthunters,  che in qualità di esperti, selezionano le opere che arricchiranno le stanze d’arte online . Ad ognuno di loro viene riconosciuto un fee che corrisponde a una percentuale del fatturato. L’arte è assoluta protagonista: ad oggi oltre 250 artisti e 1900  opere, tra sculture, fotografie e quadri di artisti emergenti ed affermati. La forza rivoluzionaria del progetto è data dalle innovative tecnologie sviluppate al suo interno, non a caso il CEO è un ingegnere.

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Atrooms continua a porsi nuovi sfide e lancia la prima “call” per artisti denominata “Different point of view” , finalizzata alla promozione e valorizzazione dell’Arte Contemporanea. Il tema è un oggetto, comunemente concepito per essere statico: la sedia.  Interessante sarà dunque conoscere le diverse interpretazioni di tale oggetto , solo apparentemente banale.

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I 50 progetti scelti dalla giuria saranno esposti in mostra a Milano durante il fuori salone del mobile 2016 , dal 12 al 17 aprile.

La collettiva , organizzata in collaborazione con MiLoft Concept, sarà allestita negli spazi SOLARI 11 – BISLERI 1881 che per l’occasione apriranno le porte al pubblico. I 50 progetti realizzati saranno inoltre messi in vendita su Artrooms.it,  e diverranno protagonisti del catalogo che racconterà la storia di “Different point of View”. Per saperne di più: http://www.artrooms.it/call-for-artist.html.

 

Ultima novità, non di certo per importanza, Artoroom offre ora la possibilità non solo di acquistare o noleggiare online, ma garantisce anche un servizio di organizzazione e gestione di un evento d’arte a 360 gradi. Basterà dunque affidarsi alla maestria del team di Artlovers per avere un pacchetto completo.

Finora il riscontro per ArtRooms è stato più che positivo: nei due anni appena scorsi, le opere e gli artisti aumentano sempre più,  il successo si consolida tra fiere, manifestazioni e gallerie di prestigio. Motivo di vanto per una start-up  orgogliosamente partenopea, segno che Napoli non smette di essere florido bacino di menti creative.

AnnaChiara Della Corte

 

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