Le Dame ed il fil rouge dell’arte contemporanea tutta italiana che lega Capri a Londra

Le Dame Art Gallery è il progetto di due ambiziose donne italiane, londinesi di adozione, Cristina Cellini Antonini e Chiara Canal: talent scout di emergenti artisti contemporanei del Belpaese.

Lichena Bertinato PH Le Dame 2 (2)
Chiara Canal e Cristina Cellini
Photo: Lichena Bertinato

“Lavoriamo con un gruppo di artisti che rappresentiamo esclusivamente nel Regno Unito e in tutto il mondo, e le cui opere sono commissionate o acquisite da collezioni pubbliche, aziendali e da privati. Dopo un anno di ricerche e di studio del territorio, ci siamo accorte che non c’erano gallerie specializzate nella promozione e rappresentanza di artisti italiani contemporanei in UK e abbiamo pensato di dover colmare questo gap nel mercato”, dichiarano Chiara e Cristina.“All’inizio abbiamo trovato molte resistenze: collezionisti, appassionati di arte e giornalisti sottovalutano l’arte italiana contemporanea. Noi crediamo oggi più che mai, che in Italia ci sia un grande fermento. Certo gli artisti da soli spesso non hanno la forza di varcare il confine. Proprio per questo c’e’ bisogno di gallerie sia in UK che in Italia che abbiano il coraggio e la forza di ricondurre l’arte contemporanea italiana al centro della scena mondiale. Portiamo gli artisti italiani nelle fiere importanti -come del resto già avviene alla Biennale e a Frieze Art Fair- e riappropriamoci di un ruolo serio nel mercato internazionale.”

Oltre alla galleria, che vanta circa 2000 mq di spazio espositivo presso il Melia White House di Londra, dallo scorso anno le “Dame” italo londinesi, insieme al co-direttore Francesco Fanelli, hanno lanciato ARTROOMS : una fiera internazionale per artisti indipendenti , che offre la possibilità a oltre 70 autori di esporre gratuitamente all’interno del lussuoso hotel Melia White House, situato proprio nel cuore di Londra. Una sorta di residenza artistica dove un intero piano dell’ albergo viene adibito a spazio espositivo, rendendo le camere degli stand dove gli artisti lavorano e posizionano le loro opere. “Un investimento importante in cui crediamo e da cui speriamo di realizzare una piattaforma di lancio per artisti non ancora rappresentati in UK.”

Gaspare Manos

LeDameatMeliaWH

Proprio grazie alla collaborazione con la catena Meliá , Le Dame Art Gallery ha esposto per la prima volta a Capri la scorsa estate presso il Meliá Villa Capri. Da questo primo “piede” sull’Isola sono nate collaborazioni importanti come quella con la manifestazione “Capri the Island of Art” di Franco Senesi e ancora di più con l’incontro con il Comune di Anacapri che ha permesso di realizzare un’installazione permanente dell’artista Franco Nonnis presso il Cinema Eden Paradiso.
“Attualmente stiamo dialogando con il Comune di Anacapri per realizzare progetti di grande respiro, legati sempre all’arte contemporanea e in particolare legati alla famosa ospitalita’ caprese”, afferma Cristina. Che prosegue:“Capri è nata come Isola di intellettuali, artisti e di tutti quei personaggi che l’hanno resa famosa dagli anni ’20 in poi e che hanno attirato l’attenzione del jet set mondiale. Ma tutto ciò non sarebbe mai accaduto, se quegli stessi personaggi oltre ad innamorarsi della bellezza e della grande energia dell’isola non avessero incontrato i capresi. Ci sono centinaia di libri e migliaia di fotografie che riportano la generosa ospitalita’ degli isolani, dalle cene in terrazza ai salotti. La “Bella Capri” si è sempre vissuta nelle case e (almeno un tempo!) appena si toccava il suolo caprese, si veniva invitati in una delle famose ville. Attraverso l’arte e il progetto “Capri Open Houses” vorremmo ridare vita a questa tradizione portando i nostri artisti e le loro opere nelle più belle residenze dell’Isola.”
Un modo per scoprire intimamente l’isola di Capri e i suoi abitanti, camminando tra le vie e i vicoli antichi fino alle zone più nascoste. Questo il next step su Capri de Le Dame.

Ed è proprio seguendo il “fil rouge” che lega Londra a Capri tramite l’arte contemporanea, che ci imbattiamo negli aggrovigliati “wire” (cavi) di Rosa Migliardi, artista di origine napoletana ma residente a Londra, rappresentata da Le Dame al Melia White House ed a Capri, dove è ancora possibile ammirare il suo “Occhio di Partenopei” presso Nabis, art Gallery, in Via Fuorlovado.

RosaMigliardiconopera

Rosa percepisce l’arte come una forma “naturale” di espressione un alchimia: “ è come se le mie opere prendessero forma da sole, quando lavoro con i fili mi faccio guidare dall’istinto” . Utilizzando i fili come strumento di disegno, dopo un passato da pittrice, Rosa cerca di creare delle “reti invisibili” che uniscano l’umanità.

“ Il mio lavoro non è politico , né intellettuale, parte da un bisogno viscerale: celebrare  la bellezza in tutte le sue forme e colori, figli di Madre Natura”.

Cieli, nuvole, ma anche polline e polvere diventano le sue ispirazioni.

Stardust: champagne copper wire 2015stardust on frosted glassSculture cromatiche, leggere , perché fatte di fili di rame e ottone sapientemente “aggrovigliati”: i lavori di Rosa Migliardi , a metà strada tra arte e design, sprigionano energia e buonomore.
Polline: smoked grey copper wire and brass wire 2015
PollineRM
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